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Campo estivo a Mastio “i mandala”

Il mandala fiammeggiante
I ragazzi, muniti di gessetti colorati e divisi a gruppi, si sono sparsi tra i vari spazi nel verde a servizio del campeggio (tendone, lastricato davanti al Mastio, giardino ai campi alti) e hanno cominciato a immaginare e disegnare i loro mandala. L’esperienza di vederli all’opera è stata altrettanto unica ed entusiasmante: c’era chi aveva già un’idea chiara da seguire, chi si imponeva nel voler certe forme piuttosto che certi colori, chi invece puntava tutto sul concetto che il disegno avrebbe dovuto esprimere; c’era pure chi si è lasciato guidare dal proprio libero spirito di creatore e ha realizzato un mandala molto grande, fino a due metri di diametro, con accostamenti di colori eccentrici. Così, mentre la notte scendeva sul Mastio, i colori accessi e sgargianti dei Mandala, ravvivati dalle torce, rosicchiavano il grigio delle pietre dei lastricati. A disegni quasi ultimati, tutti i curiosi andavano a sbirciare i disegni altrui… Il disegno del Mandala è, con le sue proprietà di forme e colori, nonché i concetti espressi più o meno esplicitamente, sia un passatempo creativo dal punto di vista grafico, sia un interessante esercizio paragonabile alla scrittura di una poesia, una canzone, un racconto. E’ tutti gli effetti una forma di arte polidisciplinare.
Uno dei mandala realizzati dai ragazzi al campo estivo del Mastio

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